La manutenzione ordinaria che il proprietario può fare da sé è poca, semplice, e soprattutto fatta più di cose da non fare che di prodotti da usare.
I tasti
Un panno di cotone morbido, leggermente inumidito con acqua e ben strizzato, passato nel senso della lunghezza del tasto (dal fondo verso il bordo, non lateralmente) è sufficiente per lo sporco normale. Subito dopo si asciuga con un panno asciutto. L’acqua non deve mai colare fra un tasto e l’altro: sotto ci sono feltri e parti in legno che non devono bagnarsi.
Da evitare: alcol, solventi, detergenti per vetri, disinfettanti, salviette umidificate. Su tasti in materiale plastico opacizzano la superficie in modo irreversibile; su tasti in avorio — presenti su molti strumenti d’epoca — sono ancora più aggressivi. L’avorio, fra l’altro, ingiallisce se resta al buio: tenere il coperchio della tastiera aperto quando lo strumento non è in uso aiuta, al contrario di quanto si pensa di solito.
Il mobile
Per la cassa vale la stessa regola: panno morbido e asciutto per la polvere. Le finiture dei pianoforti moderni sono in genere lucide poliestere, molto resistenti all’uso ma facili da rigare con panni ruvidi o con la polvere stessa se strofinata a secco con forza.
I lucidanti per mobili di uso generale sono da evitare: contengono siliconi e cere che si accumulano, creano aloni e complicano molto un’eventuale futura lucidatura professionale. Se serve un prodotto, deve essere specifico per pianoforti.
La parte interna
Dentro un pianoforte si deposita parecchia polvere, soprattutto sulla tavola armonica di un mezza coda o di un coda, dove la si vede a occhio nudo. È bene sapere che non è una zona di manutenzione fai da te: fra corde, smorzatori e meccanica ci sono componenti in feltro che si spostano o si danneggiano con niente, e un aspirapolvere avvicinato alle corde può fare più danni della polvere che rimuove. È un’operazione da lasciare al tecnico durante l’accordatura o la revisione.
Un’abitudine che vale più della pulizia
Suonare con le mani pulite riduce drasticamente lo sporco che si accumula sui tasti — il grasso della pelle è ciò che lega la polvere alla superficie. Ed evitare di appoggiare sul pianoforte bicchieri, vasi, piante o candele: la maggior parte dei danni seri alle finiture, e diversi danni irreversibili alla meccanica, nascono da un liquido rovesciato.